Rifiuti e scarti edili nell’area dell’ex Lido Trullo a San Giorgio: i volontari parlano di "bomba ecologica"
Gens Nova documenta cumuli di materiale; il Comune aveva approvato il progetto di recupero il 17 luglio.
I volontari dell’associazione Gens Nova hanno documentato con immagini la presenza di cumuli di materiale di risulta, sacchi, pezzi di plastica, pneumatici e altri oggetti abbandonati negli spazi esterni dell’ex Lido Trullo, sul lungomare Alfredo Giovine a San Giorgio.
L’associazione ha definito la situazione una «bomba ecologica». Le fotografie mostrano anche materiali edili dismessi, ma la fonte specifica che soltanto verifiche tecniche potranno stabilire la natura dei rifiuti e l’eventuale presenza di sostanze pericolose.
Non si tratta della prima segnalazione: nel marzo scorso il consigliere municipale Luca Bratta aveva documentato condizioni analoghe nel parcheggio della struttura, dopo segnalazioni inoltrate a giugno 2025 e a febbraio 2026.
Secondo una ricostruzione di luglio, l’area interna dello stabilimento è affidata in concessione, mentre gli spazi esterni sono di competenza comunale; per questi ultimi gli uffici comunali avrebbero interessato l’Amiu per ottenere un preventivo relativo alla bonifica.
Le nuove immagini testimoniano un peggioramento delle condizioni dell’area, nel contesto del percorso avviato per il recupero dello storico stabilimento. Il 17 luglio il Comune ha annunciato la conclusione positiva della Conferenza di servizi e l’approvazione del progetto di ristrutturazione, frutto di un iter durato oltre due anni.
La concessione era stata assegnata nel 2023 alla società Zen srl. Il progetto, che non prevede aumenti di volumetria, contempla strutture in legno, un ristorante con bar, un punto ristoro esterno, spazi per svago e relax, servizi per la balneazione, cabine, docce, un’infermeria e percorsi accessibili alle persone con disabilità.
L’Agenzia del Demanio ha subordinato il proprio parere favorevole al mantenimento delle storiche cabine; le opere dovranno rispettare le prescrizioni paesaggistiche e ambientali e potranno richiedere ulteriori autorizzazioni nelle successive fasi di realizzazione e gestione.
Tra gli obblighi previsti per il futuro stabilimento figurano la pulizia quotidiana del litorale, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la manutenzione degli spazi limitrofi alla concessione per almeno trenta metri su ciascun lato durante il periodo di apertura.