Petruzzelli, Leccese: lo Stato può ricorrere al diritto di ritenzione per tutelare la Fondazione
Il sindaco ha chiesto un tavolo al ministro Giuli in attesa della Cassazione
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto durante la seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Cultura della Regione Puglia sul futuro del Teatro Petruzzelli, coinvolto in una lunga controversia sulla proprietà con la famiglia Messeni-Nemagna. Leccese ha affermato che "Lo Stato oggi può legittimamente esercitare il diritto di ritenzione" per tutelare le attività della Fondazione lirico-sinfonica in attesa della pronuncia della Cassazione.
Secondo il sindaco, anche nel caso in cui la Suprema Corte confermasse l'orientamento del giudice di secondo grado, occorre "valutare preventivamente l’attivazione di tutti gli strumenti giuridici e amministrativi previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio" per garantire la continuità operativa della Fondazione.
La vicenda giudiziaria è già passata per la Corte d'Appello di Bari: nel novembre 2021 la Corte ha riconosciuto la proprietà del teatro alla famiglia Messeni-Nemagna e ha previsto il pagamento delle spese sostenute dallo Stato per la ricostruzione dell'edificio andato distrutto nell'incendio doloso del 1991, quantificate nella sentenza in circa 41 milioni di euro.
Una perizia tecnica disposta in un altro procedimento civile ha inoltre stimato il canone annuale dell'immobile in circa 1,9 milioni di euro. Leccese ha sottolineato che, qualora la decisione di secondo grado venisse confermata, tali valutazioni potrebbero costituire un riferimento per l'eventuale determinazione degli importi che il Comune e la Fondazione dovrebbero corrispondere ai proprietari, compresi eventuali arretrati.
Il sindaco ha dichiarato di aver inviato il 25 agosto una nota al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto con l'obiettivo di "blindare e garantire la continuità operativa della Fondazione Lirico-Sinfonica" prima della pronuncia della Cassazione. Leccese ha inoltre ricordato che "Lo Stato ha investito 43 milioni per restituire alla comunità un teatro andato perduto", indicando tale impegno finanziario come elemento da considerare nelle decisioni future.
La questione resta aperta in attesa della decisione della Corte di Cassazione e della possibile articolazione degli strumenti amministrativi e giuridici richiamati dal sindaco per salvaguardare l'attività culturale del Petruzzelli.