Bari · 14 Settembre 2026

A Bari il Brt si lega al tracciamento satellitare: display alle fermate e integrazione con le app

Amtab equipaggerà tutti i bus con Avm; totem e display indicheranno minuti di attesa e ritardi in tempo reale

A Bari il Brt si lega al tracciamento satellitare: display alle fermate e integrazione con le app

Una riunione congiunta delle Commissioni consiliari Urbanistica e Lavori Pubblici di Bari ha approfondito la seconda fase del progetto dedicato al Bus Rapid Transit (Brt), con la partecipazione dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e dei dirigenti tecnici Claudio Laricchia e Raffaele Amato.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i percorsi delle quattro linee previste, i punti nevralgici di scambio, l’integrazione con il trasporto pubblico locale tradizionale e la dotazione tecnologica delle fermate. Il dibattito ha evidenziato uno scontro sul tema dell’aggiornamento tecnologico nelle pensiline delle periferie: «Le pensiline nelle periferie non sono ancora dotate di monitor», ha osservato il centrodestra barese, richiamato anche dalla consigliera di Fratelli d’Italia Laura De Marzo. L’assessore Scaramuzzi ha risposto che sarà necessario indirizzare le scelte di investimento di Amtab per garantire monitor con l’orario reale anche nelle zone non servite dal Brt.

Le quattro direttrici del Brt sono state descritte in dettaglio: la Linea Verde, la Linea Rossa, la Linea Lilla e la Linea Blu, con percorsi che attraversano i quartieri centrali e collegano capolinea come via Aquilino, il lungomare, corso Vittorio Emanuele, via Sparano e le Piscine Comunali. È prevista inoltre l’estensione della Linea Blu fino a un nuovo polo di scambio nei pressi di Pesca San Girolamo alla Masinata, finanziamento regionale a parte che comprende l’acquisto di due autobus, una colonna di ricarica in viale Maratona e lavori su via Napoli.

Sul piano infrastrutturale il Brt è composto da 83 fermate fisiche o banchine (108 se si conteggiano i punti di interscambio condivisi tra le linee). La lunghezza calcolata secondo i criteri ministeriali è di 23,5 km, mentre i chilometri totali realizzati nelle due direzioni ammontano a 61 km. Le banchine sono progettate con altezze di 32 centimetri, porte dei veicoli aperte solo sul lato destro e cordoli speciali per ridurre il vuoto tra fermata e bus. Sono previste soluzioni per l’accessibilità, come rampe, percorsi tattili e mappe dedicate alle persone non vedenti; in alcuni tratti in presenza di vincoli architettonici si opterà per pensiline snelle per limitare l’impatto visivo.

Tutti i veicoli Amtab saranno dotati del sistema Avm (Automatic Vehicle Monitoring) per la geolocalizzazione satellitare in tempo reale. L’azienda sta perfezionando le autorizzazioni per integrare gli orari in tempo reale su Google Maps e Apple Maps. I display digitali delle fermate indicheranno i minuti effettivi di attesa e gli eventuali ritardi (+2, +3 minuti, ecc.), anziché scomparire all’orario teorico programmato. Il sistema riconoscerà automaticamente l’autista tramite badge all’ingresso del mezzo, configurando linea e percorso senza inserimenti manuali.

Le fermate principali Brt saranno dotate di totem da 62 pollici gestiti da Amtab per messaggi istituzionali e pubblicità. Sono in corso simulazioni dei percorsi con Avm attivo per rilevare i tempi effettivi di percorrenza e aggiornare gli orari statici precedenti.

La transizione prevede una forte componente di elettrificazione e riorganizzazione dei depositi: la flotta sarà composta da 135 bus elettrici di nuova generazione, con garanzie di 5-7 anni e dotazioni a bordo come prese di ricarica per telefoni, spazi per passeggini, cinture per disabili e annunci vocali e visivi. Oltre ai 40 punti di ricarica esistenti sono previste 80 nuove colonnine al capolinea di via Aquilino nell’ambito del programma Pn Plus. Lo stazionamento notturno dei bus nei capolinea periferici consentirà piccola manutenzione in loco e ridurrà i trasferimenti a vuoto verso il deposito centrale.

Sui mezzi sarà introdotto il pagamento elettronico contactless con tariffe automatiche giornaliere PayGo e saranno eliminate la vendita dei biglietti in contanti a bordo e l’uso dei tornelli. Per la sicurezza e il controllo, ogni bus disporrà di 16 telecamere intelligenti con sistemi di analisi per rilevare infrazioni nelle corsie riservate.

Il Brt e il Tpl tradizionale formeranno un unico sistema integrato senza distinzioni tariffarie tra gestione Brt e linee ordinarie. Quartieri periferici come Carbonara, Ceglie, Loseto, Santa Rita, Sant’Anna e San Paolo saranno serviti da linee circolari e radiali riorganizzate per collegarsi ai capolinea e alle fermate Brt; lo scambio tra bus tradizionali e Brt potrà avvenire entro un raggio di 250 metri dalle fermate.

Sul fronte finanziario e di scambio modale, è stato citato un accordo quadro da circa 14 milioni di euro tra Regione Puglia, Ferrovie Bari Nord, Comune di Bari e Ministero dell’Ambiente per ampliare la capienza di un parcheggio da 250 a 1.500 posti, con circa 200 stalli per bus extraurbani. Il Piano Urbano dei Parcheggi, atteso entro fine anno, definirà l’organizzazione dei tre livelli di filtraggio del traffico previsto.

Per quanto riguarda il cronoprogramma, il completamento delle opere infrastrutturali è fissato entro fine novembre, il collaudo tecnico-amministrativo entro il 31 dicembre e dal 1° gennaio inizieranno test operativi su strada senza passeggeri per calibrare semafori e tempi di percorrenza. L’avvio dell’intera rete Brt e del nuovo Tpl è stimato per la primavera 2027. A partire da fine ottobre sono previsti incontri territoriali nei municipi per illustrare le nuove circolari e raccogliere osservazioni.

Fonte: Raccontiamo Bari

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