Piano caldo a Bari: oltre 32mila prestazioni per anziani, senza dimora e persone fragili
Distribuzione pasti, servizi domiciliari, accoglienze e interventi h24: il bilancio estivo dell'assessorato al Benessere sociale
Il piano caldo promosso dall'assessorato alla Giustizia e al Benessere sociale del Comune di Bari ha concentrato nel periodo estivo una serie di servizi rivolti ad anziani, persone sole, senza dimora e soggetti in condizione di fragilità. Le misure hanno compreso distribuzione di pasti, consegna di farmaci e spesa a domicilio, supporto telefonico, accoglienza in strutture comunali e interventi di strada nelle ore notturne.
"I numeri del Piano caldo - commenta l’assessore Michelangelo Cavone - raccontano soprattutto una cosa: questa estate la città non ha lasciato sole le persone più fragili. ... Vogliamo passare sempre di più dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, evitando che la fragilità diventi un bisogno urgente ma costruendo una città sempre più capace di riconoscerla e raggiungerla prima".
Il Centro polifunzionale per il contrasto alla povertà estrema Area 51 ha erogato complessivamente 32.172 prestazioni. Tra queste sono stati distribuiti 10.327 pasti e registrati 11.452 accessi per docce e servizi igienici. Altri servizi hanno incluso 1.605 interventi di deposito bagagli, 98 consegne di indumenti e 8.690 interventi di segretariato sociale e ascolto. Il servizio Saves ha registrato 27 nuove attivazioni e 42 rinnovi, per un totale di 286 persone accolte.
Il Pronto Intervento Sociale (PIS), attivo h24 su tutto il territorio cittadino, ha raccolto 1.505 segnalazioni, effettuando 108 interventi in loco e 278 interventi in reperibilità; sono state registrate 1.068 richieste di accoglienza, con 22 inserimenti in Chill house, 27 in strutture di accoglienza notturna, 8 in comunità per minori e 5 in case di comunità.
Gli interventi d'emergenza dei servizi sociali hanno assistito complessivamente 1.346 persone senza fissa dimora o con disagi abitativi; le altre persone raggiunte includono 917 migranti, 202 cittadini con problemi di salute, 116 anziani, 81 soggetti con patologie psichiatriche, 50 minori e 31 persone con dipendenze. I servizi hanno gestito anche 19 conflitti familiari, 16 situazioni di degrado abitativo e 4 casi legati ad occupazione abusiva, sgombero o sfratto. L'Unità di contrasto alla povertà estrema (UPE) ha effettuato 54 accompagnamenti socio-sanitari.
Il Centro Polivalente per anziani ha registrato 1.060 contatti al Telefono amico e realizzato 906 chiamate di sorveglianza socio-sanitaria durante i picchi di calore, con un sostegno psicologico continuativo assicurato a 55 persone. Tramite il servizio Pony della solidarietà 25 utenti hanno ricevuto la spesa e i farmaci a domicilio; per informare sui rischi delle ondate di calore sono state effettuate 397 telefonate informative. Le iniziative estive di socializzazione hanno coinvolto complessivamente 4.394 persone.
Presso lo SCIAM (Spazio comune invecchiamento attivo multidimensionale) sono stati offerti controlli e consulenze gratuiti: 70 screening cardiologici, 105 test per il diabete, 34 esami dell'udito e 36 visite fisiatriche. Lo sportello d'ascolto ha ricevuto 40 richieste di supporto psicologico; i punti di consulenza hanno fornito 42 assistenze sul digitale, 23 in ambito legale e 29 in campo fiscale. Il centro ha inoltre coinvolto 120 persone in attività ricreative, 80 in eventi culturali e 65 in incontri sulla corretta alimentazione.
L'unità di strada comunale Care for People ha effettuato 199 uscite (152 rivolte a uomini e 47 a donne), con 125 contatti diretti e 74 interventi su segnalazione. Il Centro di accoglienza notturna Andromeda ha ospitato complessivamente 85 persone, con 44 nuovi ingressi (32 uomini stranieri, 7 italiani e 5 donne straniere).
L'associazione InConTra, nella mensa polifunzionale in piazza Balenzano e con il progetto 'Aperti per Ferie' concluso il 7 settembre, ha contribuito alla distribuzione di pasti e servizi di ascolto. Complessivamente nelle attività collegate al Piano caldo sono stati distribuiti 11.960 pasti, 3.220 colazioni nel bar/caffè letterario della mensa sociale, 1.200 kg di pasta cucinata e distribuita, 600 kg di frutta, 9.000 bottigliette d'acqua e 650 gelati. Le attività hanno permesso anche il recupero di circa 16 tonnellate di cibo e alimenti. Sono stati consegnati inoltre capi di biancheria estiva, borracce riutilizzabili, kit per l'igiene intima, materiale di protezione (spray antizanzare e penne post-puntura) e medicinali da banco. Il servizio di consegna a domicilio e ascolto telefonico ha supportato 540 famiglie con anziani, persone con disabilità o patologie cardiovascolari.
Gli sportelli del Segretariato sociale nei cinque Municipi e presso la ripartizione Servizi alla persona hanno gestito oltre 1.989 contatti. Le principali richieste riguardavano le modalità di fruizione dei servizi (815), l'accesso al Servizio socio-professionale (186) e informazioni sulle prestazioni a bassa soglia per adulti in condizione di estrema marginalità (406).
L'assessore Cavone ha annunciato che l'amministrazione sta già lavorando al piano per il prossimo anno, con l'obiettivo di spostare l'attenzione dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione, progettando nuovi servizi di prossimità e un uso diverso degli spazi urbani nelle ore più critiche per trasformarli in luoghi di protezione, socialità e benessere.