Assalti notturni alle casse automatiche dei caselli di Molfetta e Bitonto
Forzate le apparecchiature nella notte tra il 6 e il 7 settembre; non si conoscono dettagli sul bottino
Nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 settembre sono stati compiuti assalti ai dispositivi per la riscossione dei pedaggi nei caselli autostradali di Molfetta e Bitonto. I malviventi hanno forzato le apparecchiature utilizzate per il pagamento automatico dei pedaggi.
Secondo le prime informazioni raccolte, per aprire le casse sarebbe stato usato un divaricatore. Al momento non sono stati forniti dettagli sull'eventuale bottino né sull'entità dei danni provocati alle strutture.
Gli episodi registrati a Molfetta e Bitonto si inseriscono in una serie di incursioni avvenute negli ultimi giorni, che hanno interessato anche le stazioni autostradali di Cerignola Est e Cerignola Ovest.
Autostrade per l'Italia ha comunicato che, a causa dei danneggiamenti subiti dagli impianti, nelle stazioni di Cerignola da martedì 8 settembre il pedaggio può essere corrisposto esclusivamente tramite sistemi di telepedaggio e carte bancarie; non è possibile usare contanti. La società ha spiegato che la misura è stata adottata per garantire la continuità del transito e ha annunciato il potenziamento della segnaletica e l'attivazione di procedure di assistenza da remoto per gli utenti.
Non sono state fornite ulteriori dichiarazioni ufficiali né dettagli sulle indagini o sui responsabili degli assalti.