Cena da 390 dollari sul ponte Acquedotto: a Gravina cresce la polemica sull'evento esclusivo
Il format 'Outstanding in the Field' ha riunito 110 commensali il 5 settembre: tra critiche per l'accesso a pagamento e difesa del sindaco Lagreca
Sabato 5 settembre il ponte Acquedotto Madonna della Stella di Gravina in Puglia è stato la cornice di una cena organizzata dal format statunitense "Outstanding in the Field", con una tavolata per 110 commensali e un biglietto indicato dagli organizzatori a 390 dollari a persona.
L'iniziativa, che porta chef e prodotti locali in location non convenzionali, ha visto in cucina gli chef Sergio Lasaponara dell'Osteria Radici e Giovanni Cifarelli di Andriani, mentre i vini erano dell'azienda Botromagno. Il ponte è conosciuto anche a livello internazionale per la sua apparizione nel film di James Bond "No Time to Die".
Le foto e i video dell'evento hanno suscitato un acceso dibattito sui social e nella comunità cittadina. Alcuni critici hanno parlato di una svendita del monumento e hanno chiesto all'amministrazione comunale chiarimenti sul ritorno economico per il Comune; altri hanno apprezzato la visibilità che l'evento può portare a Gravina e alle sue produzioni enogastronomiche.
Tra gli elementi maggiormente discussi figurano il prezzo della cena e l'utilizzo temporaneo della struttura per un evento a pagamento accessibile solo ai partecipanti. Non è la prima volta che l'impiego del ponte per eventi privati suscita polemiche: nell'ottobre 2024 un matrimonio celebrato sulla struttura aveva già provocato contestazioni e richieste di spiegazioni sulle condizioni della concessione.
L'amministrazione comunale ha difeso l'iniziativa. Il sindaco di Gravina, Fedele Lagreca, secondo quanto riportato, ha espresso sostegno per gli eventi che mostrano e promuovono le bellezze della città anche all'estero, affermando: "Tutto ciò che è bello di Gravina va mostrato e fatto conoscere". Lagreca ha distinto gli eventi ritenuti capaci di offrire ricadute promozionali per il territorio dalle iniziative private che, a suo avviso, non producono benefici per la comunità.