Bari · 03 Settembre 2026

BRT a Bari, avvio previsto nella prima metà del 2027: cronoprogramma, tecnologia e impatti illustrati in commissione

Semafori intelligenti, corsie accessibili per ambulanze, biglietti con tariffazione automatica e investimenti dal PNRR

BRT a Bari, avvio previsto nella prima metà del 2027: cronoprogramma, tecnologia e impatti illustrati in commissione

La mattina del 3 settembre 2026, presso i locali dell'ex Tesoreria del Comune, si è tenuta una riunione congiunta delle commissioni Urbanistica, Lavori Pubblici e Welfare per fare il punto sul progetto del Bus Rapid Transit (BRT) a Bari. All'incontro hanno partecipato l'assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e i dirigenti tecnici Claudio Laricchia e Raffaele Amato, che hanno risposto ai quesiti dei consiglieri e annunciato ulteriori audizioni nei prossimi giorni.

Secondo il cronoprogramma illustrato, i lavori stradali per il BRT dovrebbero concludersi nel mese di ottobre 2026. A seguire sono previsti collaudi e giornate di prova con possibili simulazioni già a dicembre. Nei primi tre mesi del 2027 il progetto entrerà nella fase di verifica burocratica da parte dei ministeri competenti; ottenuto il via libera, il sistema dovrebbe entrare in funzione entro la fine della prima metà del 2027.

Sui dettagli tecnologici, i tecnici hanno spiegato che le oltre cento lanterne installate in corrispondenza di alcuni rondò (in particolare nei quartieri Japigia e nelle zone di via Magna Grecia e Peucetia) non sono semafori tradizionali ma segnalazioni di precedenza pensate per garantire l'onda verde al mezzo pubblico. I bus dialogheranno in tempo reale con gli impianti semaforici, attivandoli solo per i secondi necessari al loro transito. I primi test di sincronizzazione sono programmati per dicembre.

Per le emergenze, è stato chiarito che le ambulanze potranno transitare liberamente nelle corsie protette del BRT e superare i mezzi pubblici in caso di necessità. Per tutelare gli automobilisti coinvolti in incidenti o blocchi, la Polizia Locale provvederà all'annullamento delle multe rilevate automaticamente dalle telecamere nel caso in cui i veicoli siano costretti a invadere temporaneamente la corsia preferenziale. A controllo delle quattro linee è prevista l'installazione di circa 80 telecamere, con possibilità di implementazione in base alle esigenze di traffico.

L'introduzione del BRT comporterà nuove regole per le attività che occupano il suolo pubblico. Le ditte di traslochi non potranno più usufruire di autorizzazioni annuali senza preavviso: ogni occupazione dovrà essere pianificata e comunicata nei dettagli per non interrompere il flusso dei mezzi. Anche i ponteggi per lavori di ristrutturazione dovranno adottare impalcature con ingombro a terra di 40 centimetri (anziché i tradizionali 90), misura ritenuta necessaria per evitare il blocco dei marciapiedi e della viabilità.

Il piano di mobilità prevede un'integrazione con le periferie. Nei quartieri con strade troppo strette per i bus articolati da 18 metri — come Carbonara, Ceglie e Santo Spirito — le linee tradizionali saranno potenziate e trasformate in circolari di quartiere con frequenze mirate per trasportare i residenti ai nodi di interscambio (Largo 2 Giugno, Aquilino, Piscine Comunali). Il passaggio al nuovo piano di trasporti è programmato entro la primavera del 2027.

La bigliettazione sarà «intelligente»: pagamenti a bordo con carta di credito o bancomat permetteranno al sistema di calcolare automaticamente, a fine giornata, la tariffa più conveniente applicando eventuali cap giornalieri qualora risultino vantaggiosi rispetto alle corse singole.

Sul fronte economico e tecnologico, il progetto è finanziato con risorse del PNRR. L'investimento complessivo indicato è di circa 160 milioni di euro per l'infrastruttura del BRT, a cui si aggiungono 95 milioni destinati al rinnovo della flotta urbana. L'amministrazione ha escluso l'uso dei pantografi per la ricarica rapida su strada, preferendo autobus dotati di batterie ad alta capacità da 800 kWh ricaricate di notte nei depositi, secondo quanto illustrato in commissione.

I tecnici hanno anche affrontato dubbi sulla percorribilità sotto i ponti storici: il sottopasso di Sant'Antonio ha un'altezza libera di quattro metri, mentre i nuovi mezzi misurano 3,20 metri di altezza. A pieno carico il bus raggiunge circa 29,5 tonnellate, valore che è stato giudicato compatibile con le portate dei ponti cittadini, sui quali sono comunque in corso verifiche. Le simulazioni digitali indicano che la manovrabilità di un articolato da 18 metri è molto vicina a quella dei bus da 12 metri.

Per gli effetti sul mercato immobiliare, la commissione ha richiamato studi di settore che segnalano incrementi di valore tra il 5% e il 25% per gli immobili in prossimità delle fermate del trasporto rapido di massa. Agenzie immobiliari avrebbero già iniziato a evidenziare la vicinanza alle future stazioni del BRT negli annunci.

Infine, il progetto prevede l'integrazione con la micromobilità: i monopattini in condivisione, il cui utilizzo a Bari è particolarmente elevato, dovrebbero essere inseriti nella rete delle piste ciclabili per separare i flussi dalla viabilità dei veicoli privati e dei mezzi pesanti. È stata inoltre discussa l'introduzione di un servizio notturno strutturato nelle giornate di maggior affluenza (giovedì, sabato e domenica) per collegare luoghi della movida e quartieri come Madonnella, Centro e Poggiofranco; l'attivazione dipenderà dalle risorse chilometriche regionali disponibili.

Fonte: Raccontiamo Bari

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