A Bari il posto auto per una persona in carrozzina resta inutilizzabile per il cantiere BRT: la sorella chiede l’intervento del sindaco
Il nuovo stallo è stato individuato ma la segnaletica non è stata ancora spostata, secondo la famiglia
Un residente di via Brigata Bari che si sposta in sedia a rotelle non riesce a utilizzare il proprio posto auto riservato, attualmente interessato dal divieto di sosta legato a un cantiere del BRT. La famiglia segnala che è stato individuato un nuovo stallo, ma la segnaletica non è stata ancora spostata.
La sorella dell'uomo ha rivolto un appello al sindaco Vito Leccese pubblicando un post sui social. "Mio fratello - spiega la donna in un post indirizzato al primo cittadino - è una persona con disabilità e si sposta in sedia a rotelle e ha un posto auto riservato a titolo esclusivo. A causa dei lavori del BRT, è stato individuato un nuovo posto auto, manca soltanto che venga effettuato lo spostamento della segnaletica. Ad oggi, nulla è stato fatto e nessuno sembra in grado di darmi una risposta concreta. Nel frattempo, il vecchio posto si trova interessato dal divieto di sosta e io sono costretta ogni volta a cercare un parcheggio nelle vicinanze. Per chi non vive questa situazione potrebbe sembrare una semplice difficoltà di parcheggio. Per una persona in carrozzina non lo è affatto. Anche pochi metri possono fare una grande differenza e rendere molto più difficili gli spostamenti".
Nel secondo passaggio del suo intervento la donna insiste sulla necessità di una pronta soluzione amministrativa: "Mi chiedo: quanto dobbiamo ancora aspettare per un intervento che, di fatto, richiede soltanto lo spostamento della segnaletica in un posto che è già stato individuato? Non chiedo un favore e non chiedo un privilegio. Chiedo semplicemente che venga garantito a mio fratello il diritto di poter utilizzare il proprio posto auto riservato. Una persona con disabilità non può essere lasciata senza una soluzione per settimane o mesi a causa di lavori pubblici. Dietro una pratica amministrativa c’è una persona, c’è una famiglia e c’è il diritto di una persona con disabilità a potersi muovere con dignità e senza ostacoli. La soluzione c’è già. Ora serve soltanto che qualcuno la faccia diventare realtà".
Al momento dell'articolo non risultano segnalazioni di risposte ufficiali da parte dell'amministrazione comunale. La vicenda è stata sollevata pubblicamente dalla famiglia per sollecitare l'intervento sulle modifiche alla segnaletica che consentirebbero al cittadino di utilizzare il nuovo stallo individuato.