Incendio nell’ex Vianini di Binetto: richieste verifiche ambientali ad Arpa Puglia
Dopo il rogo del 29 agosto, consiglieri regionali e comunali sollecitano accertamenti su aria e suolo
Un incendio è divampato sabato 29 agosto nell’area dell’ex stabilimento Vianini a Binetto. Le operazioni di spegnimento hanno impegnato per diverse ore i vigili del fuoco e la Protezione civile; durante l’intervento un pompiere ha accusato un malore a causa del calore.
A seguito del rogo, il consigliere regionale Ubaldo Pagano ha annunciato la volontà di acquisire informazioni da Arpa Puglia sugli accertamenti già effettuati o programmati. Pagano, presidente della I Commissione Bilancio della Regione Puglia, ha detto che "la priorità è comprendere con precisione quali conseguenze l’incendio possa aver determinato dal punto di vista ambientale e se vi siano eventuali rischi per la qualità dell’aria, del suolo e, più in generale, per la salute e la sicurezza della popolazione".
Il consigliere regionale ha affermato che seguirà personalmente la vicenda e chiederà di conoscere anche quali ulteriori verifiche possano rendersi necessarie. L’ex Vianini è un’area abbandonata da anni e, secondo quanto ricordato dai rappresentanti politici, era già stata sottoposta a sequestro per la presenza di rifiuti pericolosi.
A sottolineare le preoccupazioni della comunità locale è il consigliere comunale Dario Schiraldi, che ha richiamato l’attenzione sulle condizioni dell’ex complesso industriale precedenti al rogo. "La questione dell’ex Vianini non nasce certamente oggi. È una vicenda che il nostro paese si porta dietro da anni e che troppo spesso i cittadini hanno percepito come dimenticata", ha dichiarato Schiraldi, annunciando di continuare a seguire la situazione e a rappresentare le istanze dei cittadini.