Bari, sequestrati beni per oltre un milione: villa con piscina e società di gioielli
Il Tribunale ha disposto il sequestro dopo indagini avviate dal furto di preziosi a Giovinazzo nel 2021
Un sequestro di beni per oltre un milione di euro è stato eseguito in provincia di Bari nei confronti di un uomo residente nel Barese, al termine di un’indagine patrimoniale coordinata dalla Procura e disposta dalla Sezione III – Misure di prevenzione del Tribunale di Bari.
Il provvedimento, eseguito dai carabinieri del Comando provinciale, riguarda una presunta sproporzione tra il patrimonio accumulato nell’ultimo decennio e le esigue entrate lecite dichiarate dal nucleo familiare del destinatario.
L’origine delle indagini risale a novembre 2021, quando da un’abitazione di Giovinazzo furono sottratti orologi e preziosi per un valore superiore a 350.000 euro. Le successive attività investigative della Sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri di Bari si sono estese anche all’estero dopo il ritrovamento e il sequestro di parte della refurtiva, rinvenuta in vista di vendita a una fiera internazionale.
Secondo gli accertamenti, l’uomo avrebbe avuto un ruolo di raccordo all’interno di una rete di ricettazione e riciclaggio tra ladri e venditori compiacenti. Quel filone penale aveva già portato a una misura cautelare custodiale e a una condanna in primo grado per ricettazione e commercio di orologi di lusso contraffatti.
Approfondimenti economico-finanziari svolti dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Bari sui beni accumulati negli ultimi dieci anni hanno indotto a ritenere, nella fase attuale del procedimento, che gli stessi siano frutto o reimpiego di reiterate attività illecite. Il sequestro interessa beni formalmente intestati all’uomo e ai suoi congiunti ma ritenuti nella sua disponibilità di fatto.
Tra gli elementi sottoposti a vincolo figurano una villa con corte pertinenziale, giardino esclusivo, autorimessa e piscina, con gli arredi, gli impianti tecnologici e i beni di valore rinvenuti all’interno. È stato inoltre sequestrato il 100% delle quote di una società a responsabilità limitata semplificata attiva nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di orologi, gioielli e oggetti preziosi, nonché l’intero complesso aziendale: magazzino merci, arredi, attrezzature, veicoli, disponibilità finanziarie e conti correnti bancari e postali.
Il patrimonio è stato affidato a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale; al destinatario del provvedimento e agli intestatari è stato imposto il divieto d’uso. Il sequestro è anticipato e finalizzato alla confisca, ma non costituisce una confisca definitiva: le valutazioni sulla provenienza e sulla effettiva disponibilità dei beni sono soggette agli approfondimenti delle fasi successive, con il contributo della difesa.
Il comandante interregionale dei carabinieri “Ogaden”, generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, ha ringraziato l’autorità giudiziaria ed espresso apprezzamento per i militari impegnati nelle indagini, sottolineandone professionalità e impegno a tutela della legalità e dell’economia.