Torre Quetta, accelerano i lavori del lotto 2: completate le fondazioni e avviata la pavimentazione
Sopralluogo dell’assessore Scaramuzzi: terminata la fase di predisposizione impianti e pronte le basi per i campi da beach volley
29 ottobre 2026 — Questa mattina l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del lotto 2 ‘Parco Costiero Torre Quetta’ di Costa Sud per verificare l’avanzamento dei lavori.
Negli ultimi mesi le lavorazioni si sono concentrate sul rifacimento dei sottoservizi, sulla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione e sulla posa della linea principale dell’impianto di irrigazione. Per recuperare il tempo perduto è stata impressa un’importante accelerata sulla costruzione delle opere edili.
Il progetto del lotto 2 prevede un sistema di percorsi ciclopedonali che fungeranno da ossatura dell’area, lungo i quali saranno realizzati spazi aggregativi, ludico-ricreativi e sportivi, tra cui aree gioco e campi sportivi polivalenti. Lato mare è stata rimossa la vecchia pavimentazione asfaltata e si sta posando la nuova pavimentazione ecologica e drenante in biostrasse, studiata per consentire anche il passaggio dei mezzi di servizio.
La pavimentazione in biostrasse, che comprende un telo TNT di protezione contro la spinta delle radici, verrà utilizzata per i percorsi ciclopedonali e per il parcheggio da 500 posti. Tutti i percorsi saranno accessibili alle persone con disabilità e avranno un carattere naturalistico anche nella colorazione. I muretti in pietra presenti nell’area saranno recuperati.
Sul fronte dei servizi, sono state completate le fondazioni dei cinque chioschi e dei quattro blocchi destinati ai servizi igienici; il cantiere è già dotato della pannellatura che sarà montata nei prossimi giorni per completare l’intervento. È inoltre in corso la realizzazione dei campi da beach volley, di cui è visibile la base pronta, e si prevede la successiva installazione di piattaforme in legno marino per solarium.
Lato terra l’area è stata recintata ed è stata oggetto di un’operazione di pulizia straordinaria; a breve inizieranno le lavorazioni sulle reti infrastrutturali e sulla definizione dei percorsi.
Contestualmente sono in corso interventi sul verde: per proteggere i nuovi Pini d’Aleppo dalla salsedine sono state installate reti di protezione su alcuni esemplari per favorirne l’attecchimento. Le dune composte da gariga e macchia mediterranea contribuiranno a preservare le alberature; il progetto contempla inoltre la messa a dimora di piante tappezzanti e la realizzazione di aree a prato in macroterme.
Il parco costiero sarà dotato anche di un rain garden, ovvero un avvallamento progettato per raccogliere le acque piovane e di ruscellamento.
Sulle operazioni in corso Scaramuzzi ha dichiarato: "Il sopralluogo sul cantiere del lotto 2 di Costa Sud, Torre Quetta, ci consente di confermare che stiamo dando una forte accelerata alle lavorazioni edili, dopo avere finalmente risolto le difficoltà legate alla presenza di sottoservizi di competenza di altri enti - ha spiegato Scaramuzzi - Stiamo realizzando tutta la pavimentazione dei percorsi e del parcheggio, che sarà interamente permeabile e garantirà l’assorbimento dell’acqua piovana, in linea con i migliori standard tecnici previsti dal progetto. È terminata la complessa fase di predisposizione degli impianti, di costruzione delle fondazioni dei bagni e dei blocchi servizi, ed è possibile già vedere pronta la base dei campi da beach volley".
Anche la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Giovanna Iacovone è intervenuta sul tema: "La depavimentazione è stata uno degli obiettivi prioritari del progetto Costa Sud e rappresenta uno degli strumenti fondamentali per contrastare il consumo di suolo, che non è determinato soltanto dalla costruzione di nuovi edifici, ma anche dalla presenza di superfici impermeabili che impediscono il naturale drenaggio del terreno. In questo senso, Costa Sud rappresenta una sperimentazione importante, un vero e proprio prototipo di pianificazione urbanistica moderna, che anticipa anche l’applicazione di meccanismi di compensazione e perequazione urbanistica. Un modello di rigenerazione che abbiamo assunto come riferimento per la futura pianificazione generale della città".