Arrestato a Bari Vecchia Michele Lanave, ritenuto responsabile della sparatoria del 17 settembre
La vittima, il suo ex suocero, ferito a una gamba; in casa dell'arrestato trovati armi e droga
Un uomo di 44 anni, Michele Lanave, è stato arrestato con l'accusa di essere il responsabile della sparatoria avvenuta il 17 settembre scorso nel borgo antico di Bari, in cui fu ferito alle gambe il suo ex suocero.
Secondo gli accertamenti della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura del capoluogo pugliese, Lanave avrebbe sparato perché riteneva la vittima responsabile della fine della relazione con la sua ex.
Il destinatario dei colpi riportò una ferita a una gamba e una frattura della tibia sinistra.
Lanave, già con precedenti per associazione mafiosa e ritenuto componente del clan Strisciuglio, è stato trovato, nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, in possesso di armi e sostanze stupefacenti.
Per l'inchiesta gli investigatori riferiscono che durante la relazione Lanave avrebbe avuto atteggiamenti violenti e che la donna lo avrebbe bloccato sui suoi profili social. L'imputato è difeso dall'avvocato Gianluca Loconsole.
Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe Ronzino, nell'ordinanza con cui non ha convalidato il fermo ha disposto la detenzione in carcere, riconoscendo il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato.