Bari · 26 Ottobre 2026

Multa di 1.000 euro a un negozio del Murattiano per sacchi di bottiglie abbandonati vicino all’ateneo

Il Nucleo antidegrado della Polizia Locale ha individuato il presunto responsabile; 49 sanzioni per abbandono registrate a settembre

Multa di 1.000 euro a un negozio del Murattiano per sacchi di bottiglie abbandonati vicino all’ateneo
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Polizia Locale di Bari ha multato un’attività commerciale del quartiere Murattiano dopo aver trovato sacchi pieni di bottiglie e altri rifiuti accanto alle campane destinate alla raccolta del vetro. Il cumulo di rifiuti era a pochi passi da una scuola e a poche decine di metri dall’ateneo cittadino.

Il presunto responsabile dell’abbandono è stato individuato dal personale del Nucleo antidegrado della Polizia Locale e nei suoi confronti è stata elevata una sanzione di 1.000 euro, come previsto dall’ordinanza sindacale approvata a maggio.

“Stiamo verificando se l’attività commerciale in questione sia già stata destinataria di sanzioni analoghe: in caso affermativo, potrà seguire la sospensione dell’attività fino a cinque giorni - ha affermato l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia locale, Carla Palone -. Inoltre, Amiu provvederà a richiedere al responsabile il rimborso dei costi sostenuti per questo intervento straordinario, che si aggiunge al normale servizio di raccolta del vetro. Costi che, altrimenti, finirebbero per gravare sull’intera comunità”.

Secondo i dati comunicati, nel solo mese di settembre sono state multate 49 persone, tra privati cittadini e titolari di attività commerciali, per aver abbandonato rifiuti urbani accanto a cassonetti o carrellati destinati alla raccolta stradale. In 10 casi alla sanzione pecuniaria si è aggiunto il fermo del veicolo utilizzato per commettere la violazione.

L’intervento sul posto è stato registrato a seguito dei controlli anti-degrado condotti dalla Polizia Locale, che già nei giorni precedenti aveva elevato una sanzione nella zona Picone.

Fonte: Raccontiamo Bari

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