Proseguono le proteste degli olivicoltori: corteo di trattori da Bitetto verso Bari, alta tensione anche a Corato
Agricoltori e autotrasportatori in mobilitazione per il caro carburante e il crollo dei prezzi delle olive
Proseguono da giorni le manifestazioni di agricoltori e autotrasportatori in provincia di Bari, concentrate soprattutto a Corato e, più recentemente, a Bitetto. Le due categorie sono in stato di agitazione per il rialzo del costo del carburante e l'aumento generale dei costi di gestione.
Questa mattina un corteo di trattori è partito dalle strade di Bitetto e si è mosso in direzione di Bari. Secondo la fonte, alla mobilitazione avrebbero partecipato anche gruppi di studenti e cittadini. La protesta è collegata in particolare alla crisi del comparto olivicolo: i manifestanti denunciano un crollo dei prezzi di vendita delle olive all'ingrosso che, a loro avviso, sta mettendo in difficoltà le piccole imprese agricole del territorio.
Nel Barese molte amministrazioni locali e comunità che si basano sull'olivicoltura si sono trovate coinvolte nelle iniziative di protesta. Gli agricoltori hanno unito le forze con gruppi autonomi di autotrasportatori per rendere la mobilitazione più ampia e portare le rivendicazioni fino ai palazzi del Governo a Roma.
A Corato, si segnala un clima particolarmente acceso: da giorni si registrano blocchi stradali sulla Provinciale 231 e cortei per le vie della città. Sul tema è intervenuto il sindaco Corrado De Benedittis, che ha commentato la mobilitazione con queste parole: “È stata una grande, importante, imponente, manifestazione. La città si è fermata intorno alle rivendicazioni, alla protesta del settore olivicolo oleario e dell'autotrasporto. Vorrei ringraziare tutta la città, in modo particolare i commercianti, che al passaggio del lungo corteo hanno ritenuto di dover abbassare la saracinesca, solidarizzare perché si tratta di una questione che riguarda l'intera comunità”.
Le proteste continuano e coinvolgono più territori della Città metropolitana: gli organizzatori chiedono risposte sulle condizioni economiche del comparto e misure che possano sostenere le imprese agricole colpite dalla caduta dei prezzi e dall’aumento dei costi operativi.